Serie A 2016-2017: lotta per il titolo

“Tanto vince la Juventus come ogni anno”. Probabilmente è vero. Diamo un’occhiata alle quote stanleybet sulla vincente della Serie A 2016-2017 considerando le 4 meno quotate: 1.22 la Juventus, 9 la Roma, 10 il Napoli e 30 l’Inter. Ma quest’anno ci sono i presupposti giusti per mettere un po’ di pepe alla lotta per il primo posto, nonostante le migliori pretendenti al titolo dopo la Juve, ossia Roma e Napoli, abbiano dovuto cedere alla Juventus i loro due migliori giocatori, quali Pjanic ed Higuain? Sì, ed il perché ve lo spiego subito.

La Roma di Spalletti

Ha perso un elemento fondamentale della squadra come Miralem Pjanic, è vero. Il metronomo bosniaco dettava egreggiamente i tempi nel centrocampo giallorosso. Ma il ritorno di un elemento importante come Kevin Strootman, assieme al rientro dal prestito di Leandro Paredes, a lungo andare, potrebbero sopperire all’assenza del nuovo numero 6 bianconero. Per quanto riguarda il reparto arretrato, gli arrivi di Bruno Peres, Vermaelen e Fazio hanno donato vigore alla difesa romana, senza dimenticarci dell’imminente ritorno di Rüdiger. Passando a parlare del reparto offensivo, il Dzeko di quest’anno sembra essere il fratello gemello forte dello Dzeko dello scorso anno. Già 7 gol in 8 partite, di cui 6 da titolare.

Il Napoli di Sarri

Anche i partenopei hanno perso un elemento fondamentale della squadra, probabilmente quello che per loro era il più importante: Gonzalo Higuain. Partito l’argentino, i media hanno dato gli azzurri di Sarri per spacciati. Ma attenzione a darli per morti: l’arrivo di Milik al posto di Higuain aveva dato i suoi frutti prima della rottura del crociato, con 7 gol in 9 partite. Gli innesti di Zielinski, Rog, Maksimovic, Tonelli, Diawara e Giaccherini hanno allungato la panchina di Sarri, anello debole del Napoli della stagione scorsa, costretto a giocare con soltanto 13-14 giocatori e ritrovarsi a Febbraio senza fiato né forze.

L’Inter di De Boer

Probabilmente ancora qualche scalino più in basso rispetto alle rivali, e probabilmente ancora troppo presto per considerarla per lo scudetto, ma i nerazzurri allenati da De Boer potrebbero rivelarsi rognosi col passare dei mesi. Gli arrivi di Joao Mario e Banega hanno dato nuova linfa al centrocampo, la crescita esponenziale sia tecnica che caratteriale di Icardi e l’innesto di Candreva hanno migliorato il reparto offensivo dell’Inter. L’anello debole resta senz’altro la difesa, con il solo Miranda a guadagnarsi settimanalmente la sufficienza, ma l’acquisto di Ansaldi e la rinascita di Santon potrebbero sistemare la difesa milanese e rendere finalmente i nerazzurri competitivi per le prime 3 posizioni.

Tirando delle somme, l’Inter è ancora troppo acerba per vincere una competizione dalla durata di 38 partite. Il Napoli ha potenziale, ma se Gabbiadini non la butta dentro come stava facendo Milik prima dell’infortunio, difficile anche per loro alzare la coppa. Insomma, se siete stufi di vedere ogni anno Buffon alzare la coppa, non vi resta che sperare nella Roma di Spalletti…..

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